OrtodossiaOrtodossia - dal termine "ortodosso" (in greco όρθος, órtos, retto, e δόξα, dóxa, dottrina) - significa letteralmente "[cor]retta dottrina". A questo significato primario, la tradizione ecclesiale ne aggiunge un secondo, complementare al primo: quello di "[cor]retta glorificazione". I due significati esprimono la medesima realtà, cioè la professione della retta fede cristiana, sia essa formulata sul piano concettuale ( dottrina ) o celebrata nella liturgia della Chiesa (glorificazione). A partire dai primi secoli del cristianesimo il termine ortodossia venne a esprimere nel linguaggio della Chiesa l'adesione piena al messaggio evangelico originario di Gesù Cristo trasmesso dagli apostoli, senza aggiunte né amputazioni né mutazioni. In quanto fedeli a tale messaggio, le Chiese definivano se stesse come ortodosse. L'ortodossia è una delle tre maggiori branche del cristianesimo e vanta 214 milioni di fedeli, sia in Oriente che in Occidente (le altre due confessioni, quella cattolica e quella protestante, hanno 1027 e 316 milioni di fedeli). In oriente vi è l'ortodossia greca, che riunisce più dell'11% dei fedeli. Le chiese ortodosse più importanti sono quella greca, quella russa, quella serba e quella rumena. Le chiese ortodosse delle varie nazioni sono autocefale, cioè si governano autonomamente. Riconoscono però un primato d'onore al Patriarca di Costantinopoli.
Nascita dell'ortodossiaSi può far datare la nascita dell'ortodossia intorno alla fine del II secolo, quando ci si comincia ad allontanare dal paradigma giudaico-cristiano e si iniziano a tenere i primi grandi Concili Ecumenici successivi a quello di Gerusalemme. Il termine "ortodossia" diventa però di uso comune solo a partire dallo Scisma d'Oriente del 1054, per distinguere le chiese orientali da quella di Roma. Ortodossia ed orienteNon tutte le Chiese orientali sono ortodosse in senso stretto, esistono infatti antiche chiese d'oriente, non legate a Costantinopoli, che non riconoscono alcuni concili ecumenici. Fra queste sono da annoverare le chiese nestoriane, quelle non calcedonesi e quelle monofisite. Esistono infine chiese che hanno riti e discipline analoghi alle chiese ortodosse ma riconoscono l'autorità di Roma. Queste chiese sono comunemente delle " uniate ". Elenco delle Chiese ortodosseChiese autocefale
Chiese autonome
Chiese scismatiche o in controversia con l'OrtodossiaChiese dallo status ambiguo
Chiese "resistenti"Queste chiese sono dette "resistenti" in relazione a ciò che percepiscono come gli errori del modernismo e dell' ecumenismo delle chiese ortodosse maggioritarie, ma non si ritengono scismatiche; Non concelebrano la Divina Liturgia con le principali chiese ortodosse sebbene siano all'interno dei limiti canonici della Chiesa, cioè mantengono la fede ortodossa, la successione episcopale legittima e comunità con continuità storica. Hanno rapporti con i fedeli da tutte le giurisdizioni canoniche e sono riconosciute dalla Chiesa russa ortodossa fuori dalla Russia.
Chiese che si sono volontariamente "murate"Queste chiese non sono in comunione con le altre giurisdisioni ortodosse e non si riconoscono fra loro:
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