La Bibbia

La Bibbia (dal greco βιβλία, o biblìa, che significa libri ) è il libro sacro della religione ebraica e di quella cristiana. È un testo formato da diversi libri differenti per origine e composizione, scritti in un lungo periodo di tempo.

Il canone, cioè l'elenco dei libri da considerare ispirati, è stato oggetto di discussione nei secoli passati e ha portato a risultati diversi a seconda delle comunità religiose.

L'insieme dei libri che compongono la Bibbia è conosciuto anche con il termine di Sacre Scritture.

Indice

Bibbia ebraica e samaritana

La Bibbia ebraica, in ebraico Tanach, è divisa in 3 grandi parti:

  • Torah
  • Neviim ( Profeti ) a loro volta divisi in profeti anteriori e posteriori
  • Ketuvim ( Agiografi )

Tutti i libri sono stati scritti principalmente in ebraico con alcune piccole parti in aramaico.

Nell'ambito dell'ebraismo antico alcune correnti consideravano come sacra la sola Torah, e dall'antichità i samaritani hanno mantenuto una posizione simile, considerando canonici solo il pentateuco e il libro di Giosuè. Le comunità ebraiche di lingua greca seguivano invece un canone più ampio dell'attuale, il cosiddetto canone alessandrino, derivato dalla versione dei Settanta della Bibbia. Nel I secolo d. C. per l'ebraismo venne considerato come definitivo il canone palestinese, più ristretto di quello alessandrino, privilegiando come testo di riferimento il testo masoretico, cioè quello ebraico annotato dai rabbini in un processo continuato per diversi secoli.

Bibbia cristiana

La Bibbia cristiana comprende l' Antico Testamento, che corrisponde alla Bibbia Ebraica, ed il Nuovo Testamento, cioè la parte relativa a Gesù Cristo e alla Chiesa apostolica. La maggior parte delle chiese protestanti, seppure con differenze a seconda dei periodi, segue per l'Antico Testamento il canone ebraico. La chiesa cattolica e quelle ortodosse seguono invece il canone alessandrino (con qualche differenza). I libri che non appartengono al canone della Bibbia ebraica sono detti deuterocanonici dai cattolici e apocrifi dai protestanti, i quali il più delle volte li inserivano a parte fra i due testamenti. L'ordine e i titoli dei libri per tutte le confessioni cristiane sono tradizionalmente quelli della versione greca, mentre in ebraico i libri vengono chiamati con le parole iniziali e l'ordine è differente, ma è comune anche chiamarli con i nomi di origine greca.

Anche per il Nuovo Testamento, in età antica, vi erano state differenze fra le varie chiese sul numero dei libri da recepire come ispirati. In particolare erano sorti dubbi sulle epistole non attribuite a Paolo di Tarso e sull'Apocalisse. I libri controversi erano chiamati antilegomena.

Contenuto

La Bibbia contiene generi letterari diversi fra loro. Non è casuale che la parola di origine ( biblia ) sia un plurale per indicare questa varietà di generi letterari. La scrittura del testo cominciò al tempo della prima deportazione babilonese degli Ebrei, quando la trasmissione fino ad allora orale rischiava di disperdersi. In particolare si intrecciano insieme due tradizioni orali, quelle del Nord e del Sud della Palestina ; non è trascurabile neanche l'influenza delle culture orientali con cui vennero a contatto i primi scrittori in terra babilonese.

Antico Testamento

L'Antico Testamento è la raccolta degli scritti epici del popolo ebraico. comprende al suo interno diversi generi letterari, con il racconto della creazione del mondo, le vicende dei patriarchi e del popolo ebraico, la legislazione mosaica, la predicazione dei profeti, i libri sapienziali e i salmi.

Una possibile suddivisione in base al contenuto può essere quella in quattro parti, cioè il Pentateuco, i Libri Storici, i Libri Sapienziali e i Libri Profetici.

Nuovo Testamento

Il Nuovo Testamento, facente parte della sola bibbia cristiana, redatto originariamente in greco, è composto dei quattro Vangeli, delle lettere dell'apostolo Paolo delle Lettere cattoliche, degli Atti degli Apostoli e dell' Apocalisse di San Giovanni apostolo ed evangelista, per un totale di ventisette scritti.

Lettura e interpretazione

L'interpretazione della Bibbia ha dato luogo a diverse scuole esegetiche, talvolta note a seconda delle regioni geografiche in cui sono sorte o delle lingue con cui venivano scritti i commenti.

Esegesi antica

ESEGESI EBRAICA

  • Alessandrina: la scuola esegetica alessandrina rappresenta un punto di contatto del mondo ebraico con quello greco. Il tipo di lettura predominante era quello allegorico, con il quale veniva dato un significato etico e psicologico a molte parti della scrittura, come ad esempio alle leggi rituali ecc. Il maggiore esponente di questa scuola fu Filone di Alessandria, il quale a sua volta venne ripreso da teologi cristiani alessandrini dei secoli successivi.
  • Le diverse scuole talmudiche (halakah e haggadah) vedi testi sacri ebraici. Esse hanno un forte interesse prevalentemente per la Toràh, dato il suo ruolo primario nell'ebraismo, e quindi privilegiano una lettura halakhika (legalista).

ESEGESI CRISTIANA

  • Scuola cristiana di Alessandria : il maggior esponente di questa scuola fu Origene. Come per l'omonima scuola giudaica ebbe un grande rilievo l'allegorismo e veniva data una lettura tipologica dell'Antico Testamento rispetto al Nuovo, cioè gli avvenimenti e i personaggi della Bibbia ebraica erano una figura e una prefigurazione del Nuovo Testamento.
  • Scuola di Antiochia e Sira: in opposizione a quella alessandrina, veniva dato grande rilievo al senso letterale e storico, mantenendo un metodo esegetico sobrio e rigoroso. I maggiori esponenti di questa scuola furono Teodoro di Mopsuetia, Teodoreto di Ciro, Giovanni Crisostomo, che divenne patriarca di Costantinopoli, Diodoro di Tarso, Efrem Siro.
  • Scuola Latina: fra coloro che scrivevano in latino sono da annoverare, tra i maggiori commentatori della Bibbia, Ambrogio, Agostino di Ippona, Girolamo, quest'ultimo autore anche della famosa traduzione latina della Vulgata.

Medioevo

Esegesi ebraica

  • Salomone Rashi
  • Maimonide

Esegesi cristiana

  • Scolastica: nell'interpretazione più diffusa del medioevo alla Scrittura vengono dati solitamente quattro sensi: letterale, allegorico, morale e anagogico.

Per la Chiesa cattolica l'organicità della ispirazione divina è sancita dalla tradizione (vedi anche enciclica Dei Verbum ).

Fonti e versioni

Le versioni della Bibbia possono essere suddivise in due categorie: quelle antiche, importanti soprattutto per la critica testuale, e quelle moderne, che spesso hanno avuto un influsso considerevole nella letteratura e nella lingua in cui furono tradotte. Qui di seguito sono elencate le principali versioni (abbreviazioni: BE Bibbia ebraica, DC Deuterocanonici, NT Nuovo Testamento):

versioni antiche

  • Rotoli del Mar Morto (BE +DC)

È la versione più antica in ebraico dell'Antico Testamento, ritrovata nel XX secolo, e non presenta grosse differenze col Testo masoretico

  • Testo masoretico (BE)

Tra l'800 e il 1400 studenti ebrei di scuole rabbiniche, detti Masoreti, fecero l'enorme sforzo di comparare i testi di tutti i manoscritti biblici conosciuti allo scopo di creare un testo unico, la versione che nacque dal loro lavoro è detta testo masoretico. I masoreti inserirono anche vocali al testo, visto che i testi originali erano formati soltanto di consonanti, queste aggiunte hanno implicato a volte anche l'interpretazione di quanto era scritto, in quanto alcune parole avevano significati differenti a seconda della vocale usata.

  • Pentateuco samaritano (Torah e Giosuè)
  • Versione dei Settanta (o Septuaginta, o LXX) (BE+DC)

È l'antica versione greca, scritta ad Alessandria d'Egitto ed usata dagli ebrei di lingua greca.

  • Peshitta
  • Vetus latina (BE+DC+NT)

La più antica versione della Bibbia in latino è detta Vetus latina ed è la traduzione della versione dei Settanta, il traduttore non è noto ma si ipotizza che non sia opera di una sola persona e che sia stata scritta in diversi periodi di tempo.

  • Vulgata ( BE+DC+NT)

San Girolamo fece una traduzione in latino, detta Vulgata a partire dai testi in lingua ebraica, in quanto aveva dei dubbi sulla versione dei Settanta, comunque per volere della Chiesa del tempo inserì anche i testi deuterocanonici mantenendo per questi la versione della Vetus latina.

  • Gotica di Ulfila

Versioni moderne

La Bibbia è stata tradotta in quasi 400 lingue. Di seguito si riportano le versioni moderne più importanti in alcune lingue europee.

Italiano

Le traduzioni in italiano più antiche, manoscritte e parziali, risalgono al XIII secolo. Si segnalano di seguito solo quelle a stampa:

  • Bibbia del Malermi ( 1471 ).
  • Bibbia di Antonio Brucioli ( 1530 ).
  • Bibbia di Giovanni Diodati ( 1641 ) realizzata sia sulla Vulgata che sui testi originali. Questa traduzione e le successive versioni rivedute sono il testo tradizionale del protestantesimo italiano.
  • Bibbia di A. Martini ( 1778 ) (BE+DC+NT), dalla vulgata.

Tra le traduzioni recenti, che a differenza delle precedenti e di quasi tutte le anteriori sono fatte sui testi originali, segnaliamo:

  • Bibbia in 3 volumi, Marietti editore, a cura di Salvatore Garofalo.
  • Bibbia CEI ( 1971 ): viene usata nella liturgia cattolica.
  • Nuovissima versione della Bibbia, Edizioni Paoline, curata da un gruppo di biblisti ( 1980 ).
  • Bibbia in lingua corrente ( 1985 ), frutto di un lavoro di collaborazione interconfessionale tra cattolici e protestanti.
  • Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture (versione dei testimoni di Geova ).
  • I libri di Dio, Oscar Mondadori, 2000. Divisa in sei volumi, è caratterizzata dall'assenza di note al testo, alla quale però si contrappone la presenza di ampi apparati introduttivi e brevi introduzioni esplicative ai vari brani. È opera di un gruppo di giovani docenti e ricercatori di varie università pontificie, che ha tradotto in un italiano moderno i testi originali.

Francese

La più famosa è la Bible de Jérusalem ( 1973 ), realizzata dalla celebre École Biblique de Jérusalem. È rinomata soprattutto per le sue introduzioni, per le dotte note a fondo pagina, e per la ricchezza di rimandi a margine.

È stata tradotta, con il testo biblico o solo nella parte di commento e introduzione, in molte altre lingue. L'edizione italiana traduce tutto il materiale, a eccezione del testo biblico, per il quale adotta la traduzione ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana, approvata per l'uso liturgico.

Tedesco

  • Bibbia di Lutero ( 1545 ).

Curiosità

Tra i molti precetti contenuti nell'Antico Testamento, frutto di una legislazione che si è evoluta per rispondere ad esigenze di molte epoche storiche diverse, si trovano anche precetti che difficilmente sono ritenuti comprensibili oggi, come la proibizione di mangiare tutti quegli animali acquatici che non hanno pinne né squame ( Levitico, 11, 9-12). Considerando tali proibizioni alla lettera, oggi viene letto come conseguenza il divieto di mangiare aragoste, polpi, e calamari.

 

 

© Wikipedia.com. Contenuto disponibile sotto GNU Free Documentation License

A proposito di Gesu-Cristo.com